Vademecum per la formazione dei Consigli pastorali

La formazione di un Consiglio pastorale parrocchiale o di Unità pastorale è un importante atto ecclesiale. Nelle modalità della elezione si concretizza infatti la esperienza di una Chiesa Popolo di Dio, che cammina nella corresponsabilità di tutti i membri delle comunità parrocchiali, ministri ordinati e laici, consacrati e aggregazioni laicali, ognuno con il ministero che gli è proprio. In ogni comunità ecclesiale, chiamata ad individuare la direzione da seguire in ascolto dello Spirito Santo per vivere la missione evangelizzatrice nella storia, i Consigli sono i luoghi in cui avviene concretamente il discernimento autorevole e vengono preparate le decisioni con il contributo di tutti.

In accordo con la Cancelleria diocesana, per favorire la formazione o il rinnovo dei Consigli nelle Parrocchie e nelle Unità pastorali, vengono date le indicazioni di questo breve Vademecum, che riprende e precisa le norme presenti negli Statuti Quadro diocesani per i Consigli pastorali parrocchiali (2019) e per i Consigli delle Unità pastorali (2025). Questi i passaggi fondamentali:

Tutta la comunità coinvolta. Nell’elezione del Consiglio è coinvolta tutta la comunità parrocchiale o dell’Unità Pastorale. Sono elettori coloro che, battezzati nella Chiesa cattolica o in essa accolti, abbiano compiuto i 16 anni e siano domiciliati nella Parrocchia o nell’Unità pastorale (o la frequentino stabilmente da almeno 2 anni).

Statuto del Consiglio pastorale. Va redatto lo Statuto proprio del Consiglio pastorale (parrocchiale o della UP) sulla traccia degli Statuti quadro diocesani. La redazione è a cura del Consiglio pastorale. Laddove non esiste il Consiglio, si metterà con calma in calendario per i lavori del nuovo Consiglio lo studio e la stesura dello Statuto proprio.

Commissione preparatoria. Quando si deve formare o rinnovare il Consiglio, è necessario costituire una Commissione preparatoria composta dal Parroco o Presidente dell’UP e da alcuni rappresentanti delle realtà pastorali delle comunità, designati dal Presidente stesso su indicazione del Consiglio ancora in carica.

Sensibilizzare la comunità. Ogni elezione del Consiglio è occasione di sensibilizzazione dell’intera comunità al senso missionario e sinodale della Chiesa. Spetta alla Commissione preparatoria stabilire apposite iniziative formative o sussidi facilmente fruibili da tutti.

Stabilire i criteri. La Commissione preparatoria mette a punto i criteri per la formazione del Consiglio, sulla scorta dello Statuto proprio della parrocchia/UP o degli Statuti quadro diocesani. In particolare:

  • il numero dei membri che vanno eletti (secondo le tabelle riportate negli Statuti quadro per i CPP o per i CUP)
  • il numero dei membri che andranno nominati dal parroco (secondo la tabella riportata nello Statuto quadro per i CUP, art. 5 § 2, che per analogia vale anche per i Consigli delle singole parrocchie)
  • la rappresentanza in relazione al sesso e all’età
  • la rappresentanza in relazione agli abitanti delle varie Parrocchie dell’Unità pastorale
  • l’elenco delle aggregazioni laicali e delle realtà pastorali che hanno il diritto di eleggere ognuna un proprio rappresentante
  • Se non già stabilita nello Statuto proprio, la durata in carica del Consiglio, che può essere dai tre ai cinque anni.

Le procedure e i tempi di votazione. L’elezione dei membri che sono rappresentanti di tutta la comunità (e che si aggiungono ai membri di diritto e a quelli nominati dal Parroco) avviene in due fasi distinte, che possono essere precisate con maggior dettaglio in ogni comunità:

Indicazione dei candidati. La prima fase consiste nella indicazione dei candidati per la formazione delle liste elettorali. Si fa chiedendo ai fedeli di segnalare su una apposita scheda anonima alcuni nomi di persone che si ritengono adatte.
Il Parroco/Presidente di UP, verificata la eleggibilità secondo i criteri indicati dagli Statuti, con la Commissione preparatoria ha cura di contattare le persone segnalate per accertare la disponibilità ad entrare nelle liste elettorali.

Elezione. Nella seconda fase, accertata la disponibilità dei candidati e preparate le liste elettorali (che vanno comunicate alla comunità almeno una settimana prima per una opportuna conoscenza e riflessione), si procede alle elezioni con apposite schede anonime.

Spoglio delle schede elettorali. Spetta alla Commissione preparatoria procedere allo spoglio delle schede per individuare i membri eletti.

Comunicazione dei componenti. Ad elezione avvenuta i nomi dei componenti del Consiglio saranno comunicati alla conclusione delle Messe domenicali e mediante la forma scritta ritenuta più idonea per la loro proclamazione; i nominativi di tutti i consiglieri verranno comunicati al Vicario urbano o foraneo e alla Cancelleria Arcivescovile.



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