Preghiera per la Pace

In unione con Papa Leone XIV
Sabato 11 aprile 2026, ore 18
Santuario del Crocifisso di S. Luca

CANTO d’inizio: Sono qui a lodarti

 

Luce del mondo nel buio del cuore

Vieni ed illuminami

Tu mia sola speranza di vita

Resta per sempre con me

 

Sono qui a lodarti, qui per adorarti

Qui per dirti che tu sei il mio Dio

E solo tu sei Santo, sei meraviglioso

Degno e glorioso sei per me

 

Re della storia e Re della gloria

Sei sceso in terra fra noi

Con umiltà il tuo trono hai lasciato

Per dimostrarci il tuo amor

 

Sono qui a lodarti…

 

Io mai saprò quanto ti costò

Lì sulla croce morir per me

 

 

SALUTO

Il Vescovo:

Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.

 

L’Assemblea:
Amen.

Il Vescovo:

La pace sia con voi!

 

L’Assemblea:

E con il tuo spirito.

 

 

INTRODUZIONE

Il Vescovo:

Carissimi, in questo tempo di guerre tra fratelli, siamo chiamati a riscoprire il comandamento dell’amore, fondamento e radice della pace, da amare, da costruire e da possedere. Dinanzi alla possibilità di una tragedia di proporzioni enormi, ripartiamo dalla preghiera e imploriamo il dono della pace in Medio Oriente e in tutti gli angoli della terra in cui i popoli conoscono la divisione, seminano distruzione e piangono la morte. Nel presentare a Dio la nostra supplica, invochiamo la sua misericordia, perché la pace possa “moltiplicarsi” nel mondo e tra noi come «il pane del miracolo che cresceva nelle mani dei discepoli mentre lo spezzavano e lo distribuivano».

 

 

CANTO del Kyrie eleison

 

Kyrie eleison Signore, pietà!

Christe eleison Cristo, pietà

Kyrie eleison Signore, pietà!

 

ORAZIONE

Il Vescovo:

Preghiamo. O Dio, che con paterna bontà ti prendi cura di tutti, fa’ che gli uomini, che hanno da te un’unica origine,

formino una sola famiglia e con animo fraterno vivano uniti nella pace. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo per tutti i secoli dei secoli.

 

L’Assemblea:

Amen.

 

 

ESPOSIZIONE

 

CANTO: Ti amo Signor

 

Ti amo Signor, a Te elevo la voce

per adorarti con tutta l’anima mia.

 

Gioisci mio Re, si rallegri il mio cuor,

dolce Signor e divin Redentor

 

Pausa di silenzio

 

 

 

 

 

IN ASCOLTO DELLA PAROLA

 

Ascoltate la Parola di Dio dalla lettera di san Paolo apostolo ai Colossesi 3, 12-17


Fratelli, rivestitevi, come eletti di Dio, santi e amati, di sentimenti di misericordia, di bontà, di umiltà, di mansuetudine, di pazienza; sopportandovi a vicenda e perdonandovi scambievolmente, se qualcuno abbia di che lamentarsi nei riguardi degli altri. Come il Signore vi ha perdonato, così fate anche voi.

Al di sopra di tutto poi vi sia la carità, che è il vincolo della perfezione. E la pace di Cristo regni nei vostri cuori, perché ad essa siete stati chiamati in un solo corpo» E siate riconoscenti!
La parola di Cristo dimori tra voi abbondantemente; ammaestratevi e ammonitevi con ogni sapienza, cantando a Dio di cuore e con gratitudine salmi, inni e cantici spirituali. E tutto quello che fate in parole ed opere, tutto si compia nel nome del Signore Gesù, rendendo per mezzo di lui grazie a Dio Padre.



MEDITAZIONE

«Pace e riconciliazione», dunque, è ciò che «ha fatto Gesù: lui ha fatto la pace». Proprio «per questo lo si chiama il principe della pace». (…) «E come ha fatto la pace? Dando la sua vita come un’offerta, una preghiera per il perdono di tutti». «Io mi domando se noi ringraziamo tanto per questo dono della pace che abbiamo ricevuto in Gesù». Perché «la pace è stata fatta, ma non è stata accettata». (…) «La pace salva, la pace ti fa vivere, ti fa crescere; la guerra ti annienta, ti porta giù». È facile sentire la gente che dice: «Padre, è brutto questo che è successo là!». Ma certe situazioni non avvengono solo lontano da noi: «La guerra è anche nelle nostre comunità cristiane, fra noi». «Il consiglio che ci dà la liturgia: “Fate la pace fra voi”» (Colossesi 3, 12-17). «Sono due le parole chiave».

La prima «è il perdono: se noi non impariamo a perdonarci, sempre saremo in guerra». Da qui l’invito di Paolo: «Come il Signore vi ha perdonato, così fate anche voi». Ma «se tu non sai perdonare tu non sei cristiano, perché non fai quello che ha fatto il Signore». Di più: «Se tu non perdoni, tu non puoi ricevere la pace del Signore, il perdono del Signore». «Ogni giorno, quando preghiamo il Padre Nostro, diciamo: perdonaci, come noi perdoniamo». Ed è un “condizionale”: cerchiamo di convincere Dio di essere buono, come noi siamo buoni perdonando: al rovescio». (…) Questa è, insomma, la strada giusta: «Perdonatevi! Come il Signore vi ha perdonato, così fate voi! Perdonatevi gli uni agli altri! E per perdonarci un bel consiglio: sopportandovi a vicenda in famiglia, nel quartiere, nel lavoro… «C’è un’altra parola che viene detta da Gesù nel Vangelo, perché si ripete lo stesso argomento: misericordia» (…) «se tu non sei misericordioso, come potrà il Signore essere misericordioso con te, perché noi saremo giudicati con la stessa misura con la quale noi giudichiamo gli altri?».

(Papa Francesco, meditazione “Come si fa la pace”, 10/09/2015)

 

Pausa di silenzio

 

SALMO RESPONSORIALE Dal Salmo 71

 

Rit.: Venga, Signore, il tuo regno di giustizia e di pace.

 

O Dio, affida al re il tuo diritto, al figlio di re la tua giustizia; egli giudichi il tuo popolo secondo giustizia e i tuoi poveri secondo il diritto.

 

Le montagne portino pace al popolo e le colline giustizia.

Ai poveri del popolo renda giustizia, salvi i figli del misero.

 

Nei suoi giorni fiorisca il giusto e abbondi la pace, finché non si spenga la luna. E dòmini da mare a mare, dal fiume sino ai confini della terra.

 

Perché egli libererà il misero che invoca e il povero che non trova aiuto. Abbia pietà del debole e del misero e salvi la vita dei miseri.

 

Il suo nome duri in eterno, davanti al sole germogli il suo nome. In lui siano benedette tutte le stirpi della terra e tutte le genti lo dicano beato.

 

Pausa di silenzio

 

Ascoltate la Parola di Dio dal libro del profeta Isaia

32, 15-18

In quei giorni in noi sarà infuso uno spirito dall’alto; allora il deserto diventerà un giardino e il giardino sarà considerato una selva. Nel deserto prenderà dimora il diritto e la giustizia regnerà nel giardino. Praticare la giustizia darà pace, onorare la giustizia darà tranquillità e sicurezza per sempre. Il mio popolo abiterà in una dimora di pace, in abitazioni tranquille, in luoghi sicuri.

 

 

MEDITAZIONE
Ad aver vinto la morte e abbattuto i muri di separazione fra gli esseri umani (cfr Ef 2,14) è il Buon Pastore, che dà la vita per il gregge e che ha molte pecore al di là del recinto dell’ovile (cfr Gv 10,11.16): Cristo, nostra pace. La sua presenza, il suo dono, la sua vittoria riverberano nella perseveranza di molti testimoni, per mezzo dei quali l’opera di Dio continua nel mondo, diventando persino più percepibile e luminosa nell’oscurità dei tempi.

Il contrasto fra tenebre e luce, infatti, non è soltanto un’immagine biblica per descrivere il travaglio da cui sta nascendo un mondo nuovo: è un’esperienza che ci attraversa e ci sconvolge in rapporto alle prove che incontriamo, nelle circostanze storiche in cui ci troviamo a vivere. Ebbene, vedere la luce e credere in essa è necessario per non sprofondare nel buio. Si tratta di un’esigenza che i discepoli di Gesù sono chiamati a vivere in modo unico e privilegiato, ma che per molte vie sa aprirsi un varco nel cuore di ogni essere umano. La pace esiste, vuole abitarci, ha il mite potere di illuminare e allargare l’intelligenza, resiste alla violenza e la vince.

La pace ha il respiro dell’eterno: mentre al male si grida “basta”, alla pace si sussurra “per sempre”. In questo orizzonte ci ha introdotti il Risorto. In questo presentimento vivono le operatrici e gli operatori di pace che, nel dramma di quella che Papa Francesco ha definito “terza guerra mondiale a pezzi”, ancora resistono alla contaminazione delle tenebre, come sentinelle nella notte.

(Papa Leone XIV, Messaggio per la LIX Giornata Mondiale della pace, 01/01/2026)

 

Pausa di silenzio

 

 

CANTO dell’Alleluia

Alleluia. Alleluia (se non si canta con un versetto si legge:

«Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi»).

Alleluia.

 

Ascoltate la Parola del Signore dal Vangelo secondo Giovanni 20,19-31

La sera di quel giorno, il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, stette in mezzo e disse loro: «Pace a voi!». Detto questo, mostrò loro le mani e il fianco. E i discepoli gioirono al vedere il Signore. Gesù disse loro di nuovo: «Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi». Detto questo, soffiò e disse loro: «Ricevete lo Spirito Santo. A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati». Tommaso, uno dei Dodici, chiamato Dìdimo, non era con loro quando venne Gesù. Gli dicevano gli altri discepoli: «Abbiamo visto il Signore!». Ma egli disse loro: «Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il mio dito nel segno dei chiodi e non metto la mia mano nel suo fianco, io non credo». Otto giorni dopo i discepoli erano di nuovo in casa e c’era con loro anche Tommaso. Venne Gesù, a porte chiuse, stette in mezzo e disse: «Pace a voi!». Poi disse a Tommaso: «Metti qui il tuo dito e guarda le mie mani; tendi la tua mano e mettila nel mio fianco; e non essere incredulo, ma credente!». Gli rispose Tommaso: «Mio Signore e mio Dio!». Gesù gli disse: «Perché mi hai veduto, tu hai creduto; beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!». Gesù, in presenza dei suoi discepoli, fece molti altri segni che non sono stati scritti in questo libro. Ma questi sono stati scritti perché crediate che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio, e perché, credendo, abbiate la vita nel suo nome.

 

 

OMELIA DEL VESCOVO

 

Pausa di silenzio

 

 

PREGHIERA UNIVERSALE

Il Vescovo:

Davanti alle guerre e alle violenze che feriscono l’umanità, innalziamo al Padre la nostra supplica perché converta i cuori all’insegnamento di Gesù per imparare ad amare Dio con tutto il cuore, con tutta l’anima e con tutte le forze e a dare testimonianza di amore verso il prossimo.

 

Preghiamo dicendo:

Dona al mondo la tua pace, Signore.

 

Per la Chiesa: perché, fedele al Vangelo della misericordia, sia nel mondo segno di unità tra gli uomini e strumento di riconciliazione tra le nazioni in conflitto. Preghiamo.

 

Per i responsabili delle nazioni: perché lo Spirito di sapienza illumini le loro decisioni e li conduca a scegliere vie di dialogo, giustizia e rispetto della dignità di ogni popolo. Preghiamo.

Per i popoli colpiti dalla guerra, in particolare in Medio Oriente: perché cessino le armi, siano protetti i poveri e i più vulnerabili, e si apra presto un cammino di pace stabile e duratura. Preghiamo.

 

Per quanti soffrono a causa della violenza e dell’odio, per le vittime dei bombardamenti, per i profughi, i feriti e le famiglie nel lutto, perché trovino conforto nella solidarietà della comunità cristiana e nella speranza che viene da Dio. Preghiamo.

 

Per le nostre comunità: perché diano testimonianza di speranza, concordia e comunione e facciano della pace la testata d’angolo delle proprie scelte pastorali. Preghiamo.

 

Per noi qui riuniti: perché, educati dalla Parola che salva, diventiamo artigiani di pace nella vita quotidiana e costruttori di fraternità tra i popoli. Preghiamo.

 

Il Vescovo:

O Padre, tu hai mandato il tuo Figlio a riconciliare il mondo col dono della sua vita: spezza le armi dell’odio, illumina i governanti con la tua sapienza e dona a tutti i popoli il coraggio della pace. Per Cristo nostro Signore.

 

L’Assemblea:

Amen.

 

CANTO DEL PADRE NOSTRO

 

 

ORAZIONE

Il Vescovo:

Preghiamo. Guarda, o Padre, al tuo popolo, che professa la sua fede in Gesù Cristo, nato da Maria Vergine, crocifisso e risorto, presente in questo santo sacramento e fa’ che attinga da questa sorgente di ogni grazia frutti di salvezza eterna. Per Cristo nostro Signore.

 

L’Assemblea:

Amen.

 

 

Canto: Pane del cielo

 

Rit: Pane del Cielo sei Tu, Gesù,

via d’amore: Tu ci fai come Te.

 

No, non è rimasta fredda la terra:

Tu sei rimasto con noi

per nutrirci di Te, Pane di Vita;

ed infiammare col tuo amore tutta l’umanità.

 

Sì, il Cielo è qui su questa terra:

Tu sei rimasto con noi

ma ci porti con Te nella tua casa

dove vivremo insieme a Te tutta l’eternità.

No, la morte non può farci paura:

Tu sei rimasto con noi.

E chi vive in Te vive per sempre.

Sei Dio con noi, sei Dio per noi, Dio in mezzo a noi.

 

 

BENEDIZIONE EUCARISTICA e REPOSIZIONE

 

 

Canto Salve Regina

 

Salve Regina, Madre di misericordia,

vita dolcezza, speranza nostra, salve, Salve Regina! (2X)

 

A te ricorriamo, esuli figli di Eva,

a te sospiriamo, piangenti, in questa valle di lacrime.

 

Avvocata nostra, volgi a noi gli occhi tuoi,

mostraci dopo questo esilio il frutto del tuo seno, Gesù.

 

Salve Regina, Madre di Misericordia,

o Clemente o Pia, dolce Vergine Maria.

Salve Regina! Salve Regina, Salve, Salve



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